Logo della Repubblica
Benvenuti nel sito dell'Ufficio per lo Sport

 

 

 

IX Giochi Paralimpici Invernali - Torino 2006 - Daniele Stefanoni (grazie alla cortesia di C.I.P. ©)

IX Giochi Paralimpici Invernali - Torino 2006 - Daniele Stefanoni (grazie alla cortesia di C.I.P. ©)

Freccia Sport Spot


Euro 2016 e stadi

Due giorni di lavori e di incontri nella Capitale: la Commissione Uefa Competizioni squadre nazionali è arrivata con una delegazione capitanata dal presidente Portoghese Gilberto Madail per valutare il dossier Italia Costruito per Sostenere la candidatura agli Europei del 2016. Un dossier, trapela, che l'Uefa ha giudicato di grande spessore con una discriminante sostanziale che mette a rischio il conseguimento dell'obiettivo finale: la legge sugli stadi. Già, il tempo per completare l'iter (al Senato c’è stata l'unanimità senza bisogno di arrivare all'aula" ha ribadito più volte il sottosegretario Crimi) non è molto e non è il 28 maggio, giorno della scelta del Paese ospitante. Bisognerà essere pronti per il 6 quando i candidati si incontreranno con la Commissione dell'Uefa: quindi... dopodomani. Questo è il nodo: Madail più che i problemi legati alla sicurezza (che pure danno pensiero all'organismo internazionale) considera vincolante ai fini di una valutazione positiva la vicenda degli impianti. Il tempo non gioca a favore dell'Italia e la commissione è ripartita con questo forte punto interrogativo. Sono, naturalmente, umori e sensazioni che vanno colte al di là della facciata e dell'ufficialità. C'erano i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio e allo Sport Letta e Crimi, il presidente del Coni Petrucci e quello della Lega Calcio Beretta assieme a quello della Figc Abete. Più i sindaci delle sedici città italiane ospitanti. "L'Italia ha parlato in maniera armonica, unitaria, dando prova di collaborazione e unione - ha dichiarato alla fine dell'incontro il Sottosegretario Letta - Riteniamo che il nostro patrimonio artistico, culturale, archeologico, paesaggistico e climatico ci metta in una posizione di primato. E' stato un incontro positivo svolto in un clima di cordialità e approfondimento - l'opinione di Abete - Ci rivedremo il 6 maggio a Nyon e ulteriori considerazioni le potremo fare dopo il 14 maggio quando l'Uefa darà la sua valutazione.

La legge sugli stadi? Beh, noi ringraziamo il Governo per quanto ha fatto prima e anche oggi, è chiaro che a questo punto diventa molto importante. E lo è indipendentemente dall'assegnazione degli Europei. Il sottosegretario Crimi, sollecitato sul tema, ha commentato: "Il Governo finora ha firmato già da gennaio le 14 lettere di garanzia chieste dall'Uefa. La legge? Ci sono state l'approvazione della Finanziaria e le elezioni, la calendarizzazione ora è ripresa, speriamo di farcela entro il 28 maggio". Ecco il punto: non basterà, bisognerà farlo prima (il 6!) per provare a guadagnare punti in una corsa comunque non facile. Il dossier, comunque, alla Uefa è piaciuto: ma il nodo sugli impianti e la chiarezza su chi garantirà i lavori sono dirimenti. Il presidente del Coni Petrucci ha detto: "Il Coni farà tutto il possibile per essere al fianco della Federcalcio e di Abete verso il quale nutriamo grande fiducia. Come abbiamo già fatto per gli impegni che abbiamo preso per lo stadio Olimpico. E questi sono già primi risultati concreti". Della legge sugli stadi e della sua urgenza ha parlato anche il presidente della Lega Beretta: (Abbiamo detto all'Uefa che crediamo fortemente nel progetto di una nuova generazione di impianti che rappresenterà il grande salto tecnologico. Non solo, nella prima edizione a 24 squadre l'Italia vuole e può cogliere l'opportunità per un grande successo non soltanto sportivo ma anche economico. Questo è un Paese che consuma calcio con grande passione e continuità e che nella vendita dei diritti, anche all'estero, è alla pari dell'Inghilterra. E' chiaro che tutto ora dipenderà dalla legge sugli stadi: si tratta di un provvedimento fortemente innovativo perché non parliamo di impianti pubblici, ma di proprietà dei club che potranno gestirli 7 giorni su 7, 24 ore al giorno. Manca l'ultimo miglio: evidente che l'Uefa ne farà una questione dirimente".

Dodici stadi, 6.715 partite di calcio professionistico disputate globalmente in questi impianti negli ultimi vent'anni (si legge nel Media Book messo a punto dalla Figc). Per il nostro Paese Euro 2016 sarebbe anche un investimento sul proprio futuro. Trattandosi della prima edizione a 24 squadre, gli incontri alla fine saranno 5, Milano è proposta per la partita inaugurale, Roma per la finale: sia San Siro che l'Olimpico prevedono opere di restyling con realizzazione di nuove aree esterne e di una serie di servizi e spazi commerciali. E poi Bari, Cagliari, Cesena, Firenze, Napoli, Palermo, Parma, Torino, Udine e Verona. Saranno nuovi di zecca gli impianti di Cagliari (la Karalis Arena che sorgerà sulle ceneri del Sant'Elia), Palermo (il nuovo stadio nascerà nel quartiere Zen) e Torino (nascerà un impianto sul sito che era del Delle Alpi). Revisionati tutti gli altri laddove con ampliamento delle coperture e introduzione del fotovoltaico, rimozione delle piste di atletica, nuovi skybox dedicati all'accoglienza e alle infrastrutture dei vip, punti di ristoro. I progetti e suno corredati da budget e business pian, per un totale di circa 745 milioni di euro.

Francia e Turchia, oltre l'Italia. A Istanbul gli uomini della Commissione Uefa sono già stati, a Parigi arriveranno oggi e resteranno fino a domani. Sollecitato su una sorta di possibile vantaggio da parte della Francia nella corsa all'Europeo 2016, per il ruolo svolto da Michel Platini (ieri la Federcalcio ha consegnato a Crimi il rapporto transalpino all'Uefa), Abete ha detto: "Platini è un grande dirigente ed è il presidente dell'Uefa. Sono certo che oltre ad avere il dovere vorrà fare le scelte nell'interesse dell'organizzazione che lui guida. Di certo abbiamo due grandi avversari, la Francia e la Turchia. Ma per tradizione calcistica non siamo secondi a nessuno". Il calendario dei prossimi impegni per arrivare alla decisione del 28 maggio, prevede altri due momenti cruciali: il 6 maggio un nuovo incontro delle delegazioni dei Paesi candidati a Nyon con la Commissione Uefa Competizioni squadre nazionali. E il 14 maggio l'invio del rapporto ai candidati, al Comitato esecutivo e alla Commissione, con pubblicazione sul sito www.uefa.com. Altri due passaggi di confronto tra i delegati della Commissione ed il Comitato esecutivo e il 28 l'annuncio di Michel Platini.

"Corriere dello Sport Stadio" - 14 aprile 2010




Quella a Euro2016 è una corsa a ostacoli per l'Italia. All'incontro di Palazzo Chigi con la delegazione Uefa incaricata di redigere i report, ci si aspettava che il Governo tirasse fuori dal cilindro il cadeau della calendarizzazione della legge sugli stadi.. E invece siamo ancora alle promesse. "Speriamo che venga approvata entro maggio", dice il sottosegretario Rocco Crimi. Il testo è fermo alla Camera da un bel po', "ma c'è un accordo tra le forze politiche per un'approvazione rapida". Si farà in tempo? Il 14 maggio saranno diffusi i rapporti tecnici, il 28 la scelta definitiva.

Gianni Letta ha puntualizzato: "L'Italia ha parlato con una voce sola, dando prova di grande coesione tra il sistema politico e quello amministrativo. E abbiamo un valore aggiunto: il patrimonio artistico, il clima". Il presidente federale Abete incassa l'appoggio del n, 1 del Coni Petrucci, dei 12 comuni delle città candidate e punta sui progetti sostenibili per gli stadi: 745 milioni in tutto. Sui finanziamenti si sono impegnati i comuni, ma bisognerà convincere le società di calcio a compiere quello che Maurizio Beretta definisce "un grande salto tecnologico". La concorrenza della Francia è durissima. Domani l'Uefa farà visita ai nostri cugini, dopo essere stata ricevuta dal primo ministro turco Erdogan: ci saranno il presidente Sarkozy e il premier Fillon. Ieri Berlusconi, impegnato a Washington, non c'era.

"La Gazzetta dello Sport" - 14 aprile 2010





Commenti
Ricordiamo che i commenti sono pubblici e che sono intesi ad ottenere proficui e stimolanti scambi di idee.
Tutti hanno il diritto di esprimere la propria opinione senza per questo essere offesi o ingiuriati.
Non verranno, in ogni caso, pubblicati commenti contenenti termini ed espressioni volgari o che possano offendere la sensibilità altrui.

 Ultimo aggiornamento: giovedì 17 novembre 2011


Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per gli Affari regionali
Ufficio per lo Sport

Via della Ferratella in Laterano, 51 - 00184 Roma (Italy)
Immagine telefono  +39 06.45532.2595   fax +39 06.45532.3432   Immagine di busta per lettere  ufficiosport@governo.it   Immagine di busta per lettere  (PEC) capoufficiosport@mailbox.governo.it

|  Contatti  |  Copyright e Privacy  |  Governo.it  |  XHTML 1.0 Strict  |  Crediti  |