Crimi tra Roma '60 e Roma 2020
Cinque cerchi per cinquant'anni. Le celebrazioni per l'anniversario dei Giochi olimpici di Roma 1960 sono state aperte al Salone d'onore del Coni dal convegno "Roma olimpica ieri, oggi e domani".
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport Rocco Crimi nel suo intervento ha parlato dei benefici che un Paese può avere dai Giochi: "Non c'è dubbio che gli investimenti fatti per Roma '60 portarono dei vantaggi all'economia e all'immagine dell'Italia. Questo è accaduto per Roma cinquant'anni fa e oggi accade per importanti Paesi che scelgono lo sport per rilanciarsi. La Cina si è aperta al mondo soltanto nel 2008, con i Giochi di Pechino, e il Brasile ha stanziato decine di milioni di euro in infrastrutture, trasporti e impianti per il Mondiale di calcio del 2014 e l'Olimpiade 2016".
Il Sottosegretario Crimi ha ricordato alcuni passaggi storici dell'Olimpiade romana e si è augurato che il Sottosegretario Letta accetti di presiedere il comitato promotore di Roma 2020: "Quelle due settimane, nel 1960, anticiparono i tempi. Per la prima volta furono organizzati i Giochi paralimpici, per la prima volta gli Stati Uniti scelsero un portabandiera di colore, per la prima volta purtroppo un atleta morì per colpa del doping. Inoltre si comprese che le atlete, un risultato dopo l'altro, avrebbero raggiunto la popolarità dei colleghi uomini.
Per il 2020 auspichiamo che a presiedere il comitato promotore possa essere una figura di alto profilo istituzionale e morale come il Dottor Letta, da sempre prezioso punto di riferimento per lo sport italiano".
Ultimo aggiornamento: giovedì 17 novembre 2011
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