Crimi: legge stadi approvata in sede referente
Dopo la Juve a Torino anche altre squadre di calcio potranno presto avere stadi sul modello inglese, con annessi negozi, musei e cinema. La commissione Cultura e sport della Camera ha infatti approvato una legge che favorisce la costruzione degli stadi di nuova generazione e la ristrutturazione in questa direzione di quelli esistenti. Il provvedimento non stanzia risorse ma punta soprattutto alla semplificazione normativa, favorendo i contratti di programma tra i Comuni e le società. E' stata invece eliminata, dopo una richiesta della Federcalcio, una parte che riguardava i diritti televisivi.
L'annuncio arriva dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, on. Rocco Crimi. Per il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, l'approvazione definitiva potrà avvenire "entro novembre". "Il provvedimento adesso passa in sede legislativa: auspico una rapida approvazione per dotare il Paese di una normativa che consenta alle società sportive di avere impianti moderni, sicuri, efficienti”, ha aggiunto Crimi.
Della legge sugli stadi ha parlato anche Francesco Giro, sottosegretario ai Beni ed alle Attività culturali, intervenendo a Radio Manà Manà Sport. “Stiamo riuscendo a sbloccare in queste ore il procedimento - ha spiegato - senza la necessità di dover passare per l'aula. Troveremo l'accordo bipartisan, la legge verrà approvata entro novembre direttamente in commissione senza dover passare per il voto in aula".
A proposito della costruzione del nuovo impianto della Roma, Giro ha assicurato: "Credo che la società giallorossa avrà il suo stadio entro la primavera del 2013, naturalmente dovrà essere presentato un progetto che rispetti i vincoli paesaggistici. Sia Tor di Valle, sia Tor Vergata rispettano questi requisiti, sono due aree possibili. Spetterà alla Roma la scelta. E' giusto che sia proprio la Roma, dopo la Juventus, a poter inaugurare uno stadio di proprietà".
Sono molto soddisfatto dell'approvazione in sede referente della legge sugli stadi - ha detto il Sottosegretario allo sport Rocco Crimi - è un passo importantissimo, ottenuto con la collaborazione di tutte le forze politiche. In effetti il testo unifica le proposte di Giancarlo Giorgetti (Lega), Giovanni Lolli (Pd), Luciano Ciocchetti (Udc), Paola Frasinetti (Pdl) e quello approvato dal Senato. Ora, per accelerare l'iter del provvedimento, è stata chiesta da tutti l'approvazione in sede legislativa, cioè direttamente in commissione anzichè in aula. Per il si definitivo , comunque, il provvedimento dovrà tornare a Palazzo Madama.
Per quanto riguarda la costruzione di nuovi stadi, la legge prevede che l'identificazione dell'area di edificazione avvenga attraverso un'intesa tra Comune e società proponente. La scelta dell'area andrà supportata da uno studio di fattibilità, comprensivo delle valutazioni di ordine sociale, ambientale e infrastrutturale. Dovrà essere presentato un piano finanziario con l'indicazione delle risorse pubbliche e degli eventuali finanziamenti. I successivi passaggi amministrativi vengono risolti con una Conferenza dei servizi, compresi quelli che riguardano i vincoli archeologici. In questo modo, secondo i proponenti della legge, in un anno si può aprire il cantiere.
I posti a sedere dovranno essere almeno 7.500 per gli stadi e 4.000 per i Palazzetti. L'impianto dovrà comprendere non solo il campo di gioco, le aree tecniche e gli spalti, ma anche "le parti destinate alle attività culturali e commerciali della società sportivà"; per esempio il negozio per la vendita di gadget e merchandising, il museo sportivo e "altri locali destinati ad attività di ristoro, di ricreazione e di commercio". Il progetto potrà prevedere un "complesso multifunzionale", cioè edifici ad uso residenziale, turistico e commerciale. La legge affronta poi l'annosa questione degli stadi dei Comuni, prevedendo che questi possano cedere con affidamento diretto alla società sportiva, i diritti reali di proprietà o di superficie, questi ultimi per periodi non inferiori a cinquant'anni. Le società dovranno a loro volta presentare un progetto che vada nella direzione del modello inglese e nell'intesa l'Ente locale potrà chiedere alle società la realizzazione di impianti per le scuole.
"ANSA" - 5 ottobre 2011
L'annuncio dato poco fa dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi, dell'approvazione della legge sugli stadi in sede referente, è davvero molto importante. Lo afferma Gianni Alemanno, sindaco di Roma. "La legge sugli stadi, se approvata velocemente - sostiene Alemanno - aiuterà le squadre di calcio della nostra città a presentare un progetto per gli stadi di proprietà che oramai attendiamo tutti da tempo".
"ASCA" - 5 ottobre 2011
Sono molto soddisfatto dell'approvazione in sede referente della legge sugli stadi. E' un passo importantissimo, che siamo riusciti a ottenere con la collaborazione di tutte le forze politiche. Il provvedimento adesso passa in sede legislativa e auspico una rapida approvazione per dotare il Paese di una normativa che consenta alle società sportive di avere impianti moderni, sicuri, efficienti. Lo dichiara il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi.
Saluto con favore l'annuncio del Sottosegretario con delega allo Sport, Rocco Crimi, persona che conosco, stimo e che si è molto spesa in questi anni per portare a termine la legge sugli stadi". È quanto afferma in una nota Marco Pomarici, presidente dell'Assemblea capitolina, che aggiunge: "Soprattutto qui a Roma sarà fondamentale, per entrambe le società, visto anche l'impatto positivo avuto a Torino, perseguire la politica degli stadi di proprietà. Per quanto riguarda la sponda giallorossa, si coniugherà alla perfezione con il New deal che DiBenedetto e i suoi manager stanno imprimendo alla società. Mi auguro che oltre alla burocrazia non siano le polemiche ideologiche, pretestuose o, peggio, interessate a tarpare le ali a questo iter".
L'annuncio dell'approvazione della legge sugli stadi in sede referente è davvero molto importante. Ho apprezzato molto l'equilibrio con cui si è trovata una quadra su questa legge e su quelle che erano fino a oggi le difficoltà. Questo primo passo fissa un traguardo importante. Così in una nota il vicepresidente e assessore all'Urbanistica della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti in merito all'annuncio dato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi.
"DIRE" - 5 ottobre 2011
Sono molto soddisfatto dell'approvazione in sede referente della legge sugli stadi. E' un passo importantissimo, che siamo riusciti a ottenere con la collaborazione di tutte le forze politiche. Il provvedimento adesso passa in sede legislativa e auspico una rapida approvazione per dotare il Paese di una normativa che consenta alle società sportive di avere impianti moderni, sicuri, efficienti. Lo afferma in una nota il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport Rocco Crimi. "La legge sugli stadi sta per essere approvata", ha invece dichiarato a Radio Manà Manà Francesco Giro, sottosegretario ai beni e alle attività culturali. "Stiamo riuscendo a sbloccare in queste ore il procedimento - le sue parole - senza la necessità di dover passare per l'aula. Troveremo l'accordo bipartisan, la legge verrà approvata entro novembre direttamente in commissione senza dover passare per il voto in aula". A proposito della costruzione del nuovo impianto della Roma, assicura: "Credo che la società giallorossa avrà il suo stadio entro la primavera del 2013, naturalmente dovrà essere presentato un progetto che rispetti i vincoli paesaggistici. Sia Tor di Valle, sia Tor Vergata rispettano questi requisiti, sono due aree possibili. Spetterà alla Roma la scelta. E' giusto che sia proprio la Roma, dopo la Juventus, a poter inaugurare uno stadio di proprietà".
"ITALPRESS" - 5 ottobre 2011
Ultimo aggiornamento: giovedì 17 novembre 2011
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