Logo della Repubblica
Benvenuti nel sito dell'Ufficio per lo Sport

 

 

 

XIII Giochi Paralimpici - Pechino 2008 - Medaglia d'argento Tennistavolo (Squadra Femminile Classe 1-3): Clara PODDA, Pamela PEZZUTTO, Federica CUDIA, Michela BRUNELLI (grazie alla cortesia del C.I.P.©)

XIII Giochi Paralimpici - Pechino 2008 - Medaglia d'argento Tennistavolo (Squadra Femminile Classe 1-3): Clara PODDA, Pamela PEZZUTTO, Federica CUDIA, Michela BRUNELLI (grazie alla cortesia del C.I.P.©)

Freccia Sport Spot


Convegno AREL: Report-Calcio 2011

report_calcio_2011

Oggi, 25 maggio 2011 presso la Sala Verde di Palazzo Altieri, si è tenuto il convegno dell’Arel, Report-Calcio 2011, per la presentazione dell’evoluzione dello stato economico-finanziario e di mercato del calcio italiano e internazionale.
Dal convegno - cui hanno partecipato il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Giancarlo Abete, il Sottosegretario di Stato con delega allo Sport Rocco Crimi, Emanuele Grasso di PricewaterhouseCoopers e l'On.le Enrico Letta - è emerso che il Calcio professionistico italiano ha raggiunto un valore patrimoniale complessivo di 3,6 miliardi di euro e un livello di debiti pari a 2,7 miliardi. Il valore patrimoniale della Serie A, dal 2007 al 2010, è salito da 2,5 a 3 miliardi di euro, mentre i debiti sono cresciuti da 1,9 miliardi di euro per la stagione 2007/2008 agli attuali 2,3 miliardi di euro. I debiti finanziari sono aumentati del 47% e quelli commerciali del 39%. I debiti costituiscono più dei tre quarti delle passività delle società.

Il patrimonio netto del calcio professionistico è sceso da 460 a 406 milioni. Quello della sola Serie A è passato dai 403 milioni di euro della stagione 2007/2008, ai 385 della stagione 2008/2009 fino a giungere nel 2009/2010 a 354 milioni con una riduzione del 12%.
L’indebitamento della Serie A ha subito un consistente incremento a cui non è corrisposto un aumento per i beni e i mezzi propri dei club. Si sono ampliate le immobilizzazioni finanziarie, costituite soprattutto da crediti. Mentre il rapporto tra patrimonio netto e totale delle passività è diminuito del 12% in Serie A. Un terzo delle attività dei club è costituito dai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori.

In serie B il patrimonio netto nell’anno 2009/2010 si è attestato sui 49 milioni, in calo rispetto ai 57 milioni della stagione precedente. Il patrimonio netto costituisce l’11% delle passività. I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori è stabile sui 100 milioni. I debiti nella stagione 2009/2010 sono scesi a 358 milioni, in calo rispetto ai 383 milioni della stagione precedente.
In Prima divisione, il patrimonio netto nell’anno 2009/2010 si è attestato sui 55 mila euro, in calo rispetto ai 326 milioni della stagione precedente.

Il punto debole delle squadre italiane continua ad essere la forte concentrazione dei ricavi derivanti dai diritti televisivi rispetto a quelli derivanti dalla vendita di biglietti e da altre attività commerciali. Ed infatti, il peso medio degli ingressi da stadio delle italiane si aggira ben al di sotto del 20% del totale dei ricavi del singolo club, decisamente lontano dai livelli dei primi cinque Club più ricchi d'Europa che sono ben oltre il 20%.

Occorrerebbero riflessioni più accurate per comprendere come mai negli altri Paesi i tifosi affollino gli stadi, mentre in Italia gli spalti sono sempre più vuoti. Sul punto il Sottosegretario Crimi ha sottolineato come “la legge sugli stadi non è ferma, riprenderà a lavorarci la Commissione Cultura della Camera dopo la pausa elettorale per i ballottaggi. Si sta cercando una sintesi per chiudere perchè è da un anno che si sta esaminando. Si è molto vicini all'accordo, e mi auguro che si possa chiudere entro l'estate, o subito dopo, per poi andare al Senato entro l'anno e far approvare questa legge.
Serve buonsenso perchè è fondamentale per lo sport, per il calcio italiano e anche per il sistema-paese. Portiamo a casa questo testo, siamo vicini e si può fare. L'effetto stadio è fondamentale per i conti dei club – ha aggiunto il Sottosegretario. Ma la legge non è semplice da far approvare perchè complessa e perchè impatta sul territorio. E' stata approvata al Senato all'unanimità e dal maggio scorso è ferma alla Camera. Sicuramente perchè può essere migliorata e, dopo i ballottaggi, sarà nuovamente incardinata alla Commissione Cultura.

Serve una forte sinergia con le istituzioni sportive e tutte la parti politiche affinchè i singoli presidenti non chiedano ognuno qualcosa ai parlamentari – ha sottolineato Crimi. Bisogna avere una visione condivisa.
Le strade sono due: o entro quest'anno la legge passa alla Camera, oppure per non restare a mani vuote si riprende il testo del Senato approvato all'unanimità. Il sottosegretario ha quindi spiegato che la legge sull'impiantistica sportiva serve al Paese, allo sport italiano, per farlo restare competitivo. Abbiamo 129 stadi obsoleti, non a norma per ospitare campionati internazionali.
Le Società potranno affrancasi dalla dipendenza dai diritti televisivi ed avere, così, un patrimonio più solido derivante da strategie idonee ad incrementare anche i ricavi derivanti dal merchandising, dalle sponsorizzazioni nonché dall'uso non sportivo degli stadi (come, per esempio, conferenze e concerti).
Fare uno stadio però non vuol dire costruirci intorno una città. La legge - ha detto il sottosegretario Crimi - non consentirà speculazioni edilizie da parte di nessuno perchè parla di equilibrio finanziario tra l'investimento fra l'infrastruttura sportiva e quello che può avere in compensazione.

Immediata è arrivata la replica di Enrico Letta, vicesegretario del Pd e responsabile dell'Arel, l'agenzia di ricerche e legislazione che assieme al Centro Studi, Sviluppo e Iniziative speciali della Figc, ha elaborato il documento 'Report Calcio 2011' che analizza il movimento calcistico italiano sotto il profilo economico e finanziario. "Abbiamo perso fin troppo tempo, per incapacità di sintesi politica – le parole di Letta. E' mancata una larga convergenza, ma adesso va stilato un testo che regga dal punto di vista finanziario nel lungo periodo. La volontà c'è, purtroppo sono mesi che non si riesce a superare gli ostacoli. Deve esserci uno sforzo maggiore, anche perchè dai dati del Report emerge in modo incontrovertibile che la situazione del calcio italiano è quella di un gigante d'argilla".

Il presidente della Federcalcio Abete ha aggiunto: “Mi sembra che ci sia un impegno forte da parte del sottosegretario Crimi, un invito al dialogo e ad un momento di confronto fra i principali partiti del Parlamento per dare luogo al varo di questa legge da tanto tempo attesa”. Bisogna far prevalere gli interessi generali, non sempre le norme possono dare risposta a tutte le aspettative e esigenze, altrimenti non si può andare avanti. Se tutti vogliono ritagliarsi un abito su misura diventa difficile avere una legge. Serve una sintesi e la Figc è disponibile a farlo, dice, il modello è quello tedesco che porta avanti tre grandi aree: miglioramento delle infrastrutture, un equilibrio costi-ricavi migliore e la partecipazione del pubblico.

Sarà indispensabile – continua Abete - nei prossimi anni avviare una nuova generazione di stadi, piccoli o grandi, ma sempre confortevoli e strettamente legati al territorio. A riguardo il ritardo accumulato è già significativo e non è possibile accumularne altro. Ci danneggerebbe a livello di credibilità e competitività. Servono impianti idonei e adeguati per avere una maggiore partecipazione del pubblico, creare una maggiore fruibilità per le famiglie e creare maggiori introiti.





Commenti
Ricordiamo che i commenti sono pubblici e che sono intesi ad ottenere proficui e stimolanti scambi di idee.
Tutti hanno il diritto di esprimere la propria opinione senza per questo essere offesi o ingiuriati.
Non verranno, in ogni caso, pubblicati commenti contenenti termini ed espressioni volgari o che possano offendere la sensibilità altrui.

Freccia Invia questa pagina ad un amico    Invia un commento a questa pagina

  • Freccia Intervento: Convegno AREL: Report-Calcio 2011

 Ultimo aggiornamento: mercoledì 23 novembre 2011


Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per gli Affari regionali
Ufficio per lo Sport

Via della Ferratella in Laterano, 51 - 00184 Roma (Italy)
Immagine telefono  +39 06.45532.2595   fax +39 06.45532.3432   Immagine di busta per lettere  ufficiosport@governo.it   Immagine di busta per lettere  (PEC) capoufficiosport@mailbox.governo.it

|  Contatti  |  Copyright e Privacy  |  Governo.it  |  XHTML 1.0 Strict  |  Crediti  |