Alfabetizzazione motoria nella scuola primaria
L'attività motoria nella scuola primaria (elementare) diventa materia con tanto di insegnante specializzato.
L'attività motoria nella scuola primaria (elementare) diventa materia con tanto di insegnante specializzato. "Nessuno più in panchina. Ora si metterà a sistema la grammatica del movimento", sintetizza con passione Marco Busetti, dirigente dell'Ufficio tecnico scolastico della Regione Lombardia, uno dei membri della commissione paritetica che ha elaborato il progetto pilota: "Alfabetizzazione motoria nella scuola primaria".
E' stata la stessa Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ad annunciarlo al Ministero di Viale Trastevere, affiancata dal presidente del CONI, Gianni Petrucci e dal Sottosegretario dello Sport, Rocco Crimi.
Dopo numerosi tentativi, finalmente l'attività motoria, cucita sui bambini per insegnare loro a conoscere il proprio corpo e le proprie inclinazioni sportive, entra nella scuola primaria con autorevolezza e competenza.
Il progetto pilota interesserà mille scuole, quindi 10 mila classi, circa 250 mila alunni, compresi gli studenti disabili. Scatta fin da ora l'individuazione delle scuole (entro il 20 gennaio), che dovranno interessare a campione tutte le Regioni e il maggior numero di Provincie.
Contemporaneamente 100 formatori, selezionati dalla Commissione nazionale Miur-Coni tra gli insegnanti di educazione fisica, istruiranno i mille "esperti" (selezionati dalle direzioni regionali Miur tra i laureati in scienze motorie o diplomati Isef). Con un contratto di prestazione d'opera, affiancheranno poi l'insegnante in orario curriculare per 2 ore settimanali.
Il progetto pilota si articolerà da metà febbraio a maggio 2010 per un totale di 30 ore, nel 2011 inciderà per 50 ore nell'intero anno scolastico coinvolgendo un numero crescente di scuole fino ad arrivare nell'anno scolastico 2012-2013 a coprire le scuole di tutto il territorio nazionale.
Il Coni ha un ruolo determinante in questa prima fase. Non solo perchè si è impegnato fortemente per accelerare l'approvazione del progetto ma soprattutto perchè si farà carico della copertura finanziaria: 5 milioni di euro. Intanto fino a maggio, poi si vedrà, sperando che il Ministero dell'Economia sdogani i 24 milioni congelati dal Ministro Tremonti. "Vedremo poi come può intervenire anche il Ministero dell'Istruzione", ha affermato Mariastella Gelmini.
Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha centrato un obiettivo cui teneva da anni: "Questo progetto vale più di una medaglia olimpica. Non vogliamo creare campioni alle elementari, ma insegnare ai ragazzi a conoscere il proprio corpo e trasmettere corretti stili di vita. Questo progetto rappresenta un cambiamento culturale prezioso".
"Si vuole gettare il seme per una nuova didattica orientata alla piena formazione della persona - spiega ancora Bussetti - e sostenere le famiglie e gli insegnanti nel percorso di apprendimento per aiutare i bambini a controllare il proprio corpo in situazioni diversificate sempre più complesse che consenta loro di ampliare le esperienze motorie".
"La Gazzetta dello Sport" - 3 dicembre 2009
Questo progetto vale più di una medaglia d'oro olimpica. E' un cambiamento culturale del quale il Paese deve essere contento. Così Gianni Petrucci. "Un progetto di straolrdinaria importanza. Abbiamo lavorato congiuntamente con il Coni in risposta all'allarme della comunità scientifica su obesità e scarsa attività motoria". La sintesi del Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.
Mancava solo lo spumante ieri nella sede del dicastero di Viale Trastevere per il lancio del progetto pilota che introduce per la prima volta l'attività motoria nelle scuole primarie. Un progetto ambizioso, dal nome più che appropriato "Alfabetizzazione motoria nella scuola primaria". Nella prima fase di sperimentazione verranno coinvolti 250.000 alunni delle elementari, dai 6 ai 10 anni, compresi i diversamente abili; 1.000 le scuole interessate di tutte le regioni. Gli insegnanti saranno affiancati in questa fase da 1.000 esperti, selezionati esclusivamente tra i laureati in scienze motorie o diplomati Isef. Le lezioni si svolgeranno nell'ambito dei programmi e delle attività curriculari.
Tutte le scuole coinvolte nel progetto pilota potranno contare sul contributo di un esperto che lavorerà insieme ai docenti 2 ore al giorno, per 15 settimane, a partire dal 15 settembre 2010. Quando il protocollo Coni-Miur sarà inserito nell'offerta formativa delle scuole dietro approvazione del collegio docenti. Ma si inizierà prima: la sperimentazione infatti partirà già a febbraio 2010.
"E' un'iniziativa che ha una grande valenza educativa e che colma una grave lacuna: la mancanza nella scuola elementare dell'educazione fisica - ha spiegato la Gelmini - Sarà anche uno strumento per combattere il bullismo e insegnare corretti stili di vita".
Gli obiettivi sono ambiziosi: conoscenza del proprio corpo, accettazione delle regole e conoscenza del rapporto tra alimentazione ed esercizio fisico. "Noi non vogliamo creare campioni, ma educare i nostri giovani a stili di vita salutistici e al fair play - ha aggiunto il presidente del Coni - E' una partenza importante, resa possibile dalla sensibilità del ministro. Ma che avrà bisogno di verifiche e che richiederà la disponibilità di insegnanti e di tutto il mondo della scuola. Pazienza se all'inizio qualcuno sarà scontento. Ma bisognava pur partire.
Ieri al Ministero era presente tutto il vertice dello sport italiano, non solo i presidenti federali ma anche l'ex campionessa del fondo Manuela Di Centa, ora deputata del Pdl, che tanto si è battuta per raggiungere questo risultato: "Sono felice come se avessi vinto una medaglia ai Giochi". Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico Italiano l'ha definita una giornata storica: "Avremo una società più forte e con una cultura sportiva più diffusa".
In questa fase sperimentale l'onere finanziario se lo è accollato il Coni: 5 milioni a partire dal 2010. Quando sarà a regime però, dal 2013, serviranno 71 milioni. Per questo ieri Petrucci si è appellato al ministro Tremonti per sbloccare l'accantonamento di 24 milioni "di cui non si hanno più notizie".
Il Sottosegretario vigilante sullo sport, Rocco Crimi, ha promesso il suo impegno per sbloccare i fondi. "Lo sport nelle scuole rientra nelle linee programmatiche del governo: così si combatte l'uso di alcol e droghe nei giovani e abitudini di vita negative. Perchè - ha sottolineato Crimi - il 40% di sedentari è troppo".
Pressing sul Tesoro anche da parte della Gelmini: "questo progetto ha bisogno di risorse affinchè si trasformi in un progetto permanente come noi vogliamo". Intanto il Coni manifesta cauto ottimismo sull'inserimento in finanziaria dei 470 milioni necessari al fabbisogno dell'Ente nel 2010. Si teme che possano sopraggiungere tagli a seguito dei mille emendamenti in discussione.
"Corriere dello Sport Stadio" - 3 dicembre 2009
Ultimo aggiornamento: giovedì 5 agosto 2010
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