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Sistemi di segnalazione protetta: una leva chiave per il contrasto al match-fixing e all’infiltrazione del crimine organizzato nel settore dello sport

Roma, mercoledì 27 settembre 2017

Il 27 e 28 settembre 2017, presso la Sala Polifunzionale di Largo Chigi, si è svolto il meeting internazionale denominato “Sistemi di segnalazione protetta: una leva chiave per il contrasto al match-fixing e all’infiltrazione del crimine organizzato nel settore dello sport”, al fine di presentare gli strumenti attuativi realizzati con il progetto “Anti Match-Fixing Formula” all’interno delle politiche dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto è nato con l’obiettivo generale di sviluppare un modello pubblico-privato integrato a livello europeo per la prevenzione del fenomeno del match-fixing, attraverso la selezione di buone pratiche europee e nazionali, in grado di soddisfare e rafforzare l’attuale cooperazione.
Quale evento conclusivo del progetto, il meeting internazionale si è collocato nella più ampia dinamica nazionale, internazionale ed europea, di crescente rafforzamento delle politiche di prevenzione e contrasto al match-fixing.

Tra i principali obiettivi operativi realizzati dal progetto si segnala, in particolare, l’attivazione di un sistema innovativo di segnalazione protetta, basato sul coinvolgimento strutturale della rete delle Camere di Commercio.

Al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del contrasto alla corruzione e la promozione delle buone pratiche, l’Ufficio per lo Sport ha curato la realizzazione di uno spot promozionale sul claim “lo sport non bara” , veicolato sulle reti televisive nazionali RAI.

Il destinatario della campagna è stata l’intera popolazione ed in particolare ogni soggetto operante nel settore sportivo.

Lo spot televisivo è stato in programmazione sulle reti RAI a partire dal 4 ottobre 2017 .